Essere felici è un diritto di nascita

27 Apr, 2019 | blog

Ci ho messo molti anni a trovare la felicità, almeno 30!

E sai perché non la trovavo? Perché la cercavo fuori, la cercavo nelle persone, nelle cose, la cercavo dappertutto tranne dove poteva essere.
La felicità come si intende nel parlare comune è un’emozione. La felicità quella vera, quella piena che ti accompagna giorno dopo giorno è un super sentimento. E resta anche quando vivi momenti di tristezza o di dolore.
A breve farò un post sulla differenza tra emozioni e sentimenti così ti sarà più chiaro quello che intendo, nel frattempo voglio condividere con te questo breve video di un’artista argentina, Clotilde Acosta Badalucco che ho conosciuto pochi mesi dopo essermi trasferita a Tenerife.

E’ in spagnolo e per questo ti ho tradotto il testo. Merita di essere visto per quello che è in grado di trasmettere. Clotilde ha quasi 80 anni e nel video ne aveva 76. Questo per farti vedere cosa può fare la vera felicità nelle persone!

Abbiamo il diritto di essere felici.
Essere felici è un diritto di nascita.
Si può imparare ad essere felici?
Sì.

E’ niente altro che ricordare qualcosa che abbiamo dimenticato, che ci hanno fatto dimenticare.
Bene, forse nessuno ci ha detto, né la famiglia, né la scuola, né la chiesa, né la televisione, né internet che lo scopo della vita era essere felici.

Piuttosto abbiamo sentito:
Sii un buon alunno e sarai felice.
Ottieni il titolo di avvocato e sarai felice.
Trovati un buon marito e sarai felice.
Comprati un piccolo appartamento, poi una casa, poi un’auto, magari una barca e sarai felice.
Lava con questo detergente, usa questo shampoo, bevi una coca cola e sarai felice.

E se fosse il contrario?
Sii felice e sarai un buon studente.
Sii felice e sarai un buon avvocato.
Sii felice e sarai una buona madre.
Sii felice e decidi cosa vuoi fare.
Sii felice e comprati quello che vuoi.
Sii felice e dopo scegli il tuo shampoo.


Non avremo messo il carro davanti al cavallo (traduzione letterale)?


Non avremo assimilato l’idea che essere felici sia qualcosa che sta al di fuori di noi?

E pertanto, incontrollabile.
Non avremo dato il potere al titolo, all’auto, al marito, a internet?
Perché quando invertiamo i ruoli, non c’è titolo, né auto, né partner, né casa, né viaggio che ti faccia felice per più di poco tempo.
E non sto parlando qui di rinunciare ai beni materiali, per niente.
I beni materiali sono meravigliosi e sono lì perché ne possiamo godere.
Quello che sto dicendo è di mettere il cavallo della felicità davanti al carro dell’abbondanza.
Quello che mi piacerebbe fare qui è aiutarti ad essere un po’ più felice.
Niente di più che ricordarti quello che sai già e che qualche volta ti dimentichi:
Che sei già completo
Che sei già perfetto
Che sei già un miracolo vivente.
Per iniziare oggi non dimenticarti di essere felice.
E non ti dimenticare che sei vivo.


				


Le cose belle e che fanno bene vanno condivise
e non tenute gelosamente per sé.

Quindi se questo messaggio ti è piaciuto,
ti invito a condividerlo.

#piùdaipiùhai.

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