Immagina di svegliarti una mattina circondato solo dalle cose che contano per te.
La tua casa è pulita, in ordine e le superfici sono libere.
Ci sono pochi oggetti e ognuno di loro è entrato nella tua vita per un motivo ben preciso: è qualcosa di utile o è qualcosa di prezioso per te.
Hai scelto ogni oggetto con cura e a ciascuno hai assegnato un suo “luogo”.
Una miscela di oli essenziali si diffonde per tutta la casa regalandoti la sensazione di essere in una SPA.
Ti senti in pace nel tuo ambiente. Sei profondamente grato per essere lì dove sei in quel luogo di benessere che tu stesso hai creato.
La tua mente è più calma e lucida e i pensieri scorrono fluidi perché l’ordine fuori crea ordine dentro.
Le cose che ci fanno stare bene contribuiscono a rendere le nostre giornate speciali. Dalla tazza che usiamo al mattino per la colazione, ai vestiti che indossiamo e ci fanno sentire belli e a nostro agio, ai libri che leggiamo che smuovono qualcosa in noi…
Ma cosa succede se invece di essere circondati
dalle cose che contano per noi,
ci troviamo inondati da un mare di oggetti inutili, che non ci piacciono, che non aggiungono alcun valore alla nostra vita ma riempiono i nostri spazi?
Succede che iniziamo a sentirci male nel nostro ambiente. Avvertiamo un senso di malessere, di disagio. Ci possiamo sentire confusi, stanchi, irritati, ma non siamo consapevoli che queste sensazioni possono dipendere da quello che abbiamo intorno o da quello che abbiamo addosso.
Succede quello che vediamo nella maggior parte delle case e negli spazi di lavoro.
E questo accade perché viviamo quasi sempre con il pilota automatico attivato e senza rendercene conto continuiamo a ripetere degli schemi.
Acquistiamo molto di più di quello che ci serve perché quando non ci fermiamo a scegliere siamo spinti dalle nostre emozioni e diventiamo facili prede del mercato dei bisogni indotti.
E credimi che questi acquisti hanno anche conseguenze a livello emotivo e mentale. Ci sentiamo più stanchi, confusi, affaticati… e insoddisfatti.
Io ho vissuto tanti anni circondata da migliaia di oggetti che non significavano niente per me.
Comprati senza motivo e sparsi un po’ qua e un po’ là in ognuno dei miei ambienti.
Avevo gli armadi pieni di vestiti e accessori, molti dei quali ancora con l’etichetta. Ma di tutto il guardaroba continuavo a usare sempre gli stessi… quelli che mi piacevano.
La stessa cosa è accaduta con i libri, con la cancelleria (block notes, post it, agende, quaderni di ogni formato e tipo…), le scarpe, prodotti tecnologici e mi fermo qui…
E tutta quella massa di oggetti non mi rendeva più felice, non mi semplificava la vita, anzi, mi appensantiva e mi annebbiava la mente (oltre a svuotarmi il conto corrente!).
Questa è stata la mia condizione fino a gennaio del 2017, quando ho iniziato a progettare il mio trasferimento a Tenerife. In quel momento è come se mi fossi risvegliata da un sonno lungo quasi 20 anni!
Con molta consapevolezza ho fatto i conti con quello che sarebbe stato un trasloco all’estero, su un’isola.
Era chiaro, non potevo portarmi dietro tutto. Soprattutto con l’idea che avevo di creare una vita più leggera.
Così ho iniziato a fare una cernita e a liberarmi un po’ alla volta di tutto ciò che non mi serviva, non mi piaceva e non era più in linea con me e con lo stile di vita che volevo.
Non è stato un lavoro di qualche mese… è stato un lavoro lungo che è continuato anche dopo il mio trasferimento.
Liberarsi dal superfluo è la parte più facile, mantenere la nuova condizione senza ricadere nei vecchi schemi richiede più attenzione.
Ho stimato che dal 2017 ad al 2020 ho regalato oltre 280 sacchi di abbigliamento, calzature, accessori, libri.
Senza contare le cose che ho buttato e quelle che ho venduto.
Da quando è iniziato il mio processo di “liberazione” sono passati ormai diversi anni e posso dirti in tutta certezza che il mio percorso verso una vita più leggera è stato portato avanti con successo.
Ho fatto del minimalismo uno stile di vita.

Cos’è il minimalismo per me.
Minimalismo per me è vivere con intenzionalità. Significa eliminare il superfluo e inserire nella mia vita solo:
• Ciò che conta per me.
• Ciò che porta valore alla mia vita.
• Ciò che mi fa stare bene.
Ma ora veniamo alla parte più complessa…
- Come attuare questo cambiamento?
- E soprattutto, come mantenerlo nel tempo, trasformando queste intenzioni in abitudini per la vita?
Come per tutte le abitudini il primo passo è aumentare la consapevolezza di noi e delle nostre azioni.
Ho iniziato a pormi delle domande.
A chiedermi cosa fosse davvero importante per me.
Se tutto quello di cui mi stavo circondando rispecchiava la mia persona, la mia essenza.
Mi sono chiesta come fossi arrivata a quel punto senza rendermene conto… (senza giudizio, solo ricostruendo lo schema mentale e le azioni compiute nel tempo che hanno prodotto il risultato che avevo sotto gli occhi).
Che stile di vita desideravo e perché.
Quali oggetti mi servivano, quali mi piacevano e portavano valore alla mia vita.
Non mi sono limitata a pensare queste cose ma le ho messe per iscritto in un quaderno che ho chiamato “Tutto ciò che conta”.
Scrivere è l’unico mezzo che abbiamo per fare chiarezza e mettere in ordine le nostre idee che se restano solo nella mente girano a vuoto in un mare di nebbia.
Questo quaderno inizialmente doveva aiutarmi a fare focus su ciò che era importante per me in quel momento, per poter eliminare le cose superflue che avevano invaso la mia casa e il mio ufficio.
Ma si è trasformato in qualcosa di più grande e profondo, andando ben oltre gli oggetti materiali. E di questa storia te ne parlerò in un altro articolo ; -)
Grazie al mio quaderno ho fatto anche il secondo passo:
mi sono liberata di tutto il superfluo.
Ma come avrai capito, eliminare gli oggetti non serve a nulla se non modifichiamo quei comandi interni che ci spingono a comprare senza sosta.
É molto comune infatti ritrovarsi al punto di partenza in un lampo.
Così ho osservato i miei schemi di acquisto senza giudizio. Per prendere atto di come funzionavo.
E li ho scritti sempre sul mio quaderno. Individuato gli schemi ho creato un piano per eliminare le abitudini nocive e sostituirle con altre più sane.
Ho lavorato sul mio mindset e poi mi sono aiutata con uno strumento di una semplicità disarmante ma che ancora adesso mi aiuta e mi sostiene in questa mia scelta.
Una lista!
Quella che ho chiamato:
La lista delle cose che contano davvero
Ho diviso questa lista in due sezioni.
- La lista delle necessità
- La lista dei desideri
Esattamente in quest’ordine, perché le necessità hanno una priorità più elevata rispetto ai desideri.
Si tratta di creare una lista di tutto ciò che ti serve e di tutto ciò che desideri davvero.
Io per comodità ho creato delle categorie per ogni lista.
Ad esempio:
Lista delle necessità:
✔ Salute e benessere
✔ Abbigliamento
✔ Tecnologia
✔ Lavoro
✔ Formazione
✔ …
Lista dei desideri:
✔ Abbigliamento
✔ Accessori
✔ Tecnologia
✔ Lavoro
✔ Hobby
✔ Viaggi
✔ Cene
✔ …
La lista dei desideri contiene tutte quelle cose che desideri avere o le esperienze che vuoi fare, che senti che migliorerebbero la tua vita ma non sono impellenti.
Alcune cose possono in realtà stare in entrambe le liste ma sta a te ascoltarti e capire dove è meglio metterle.
Es.: un week-end al mare può essere una necessità e anche un desiderio.
Dipende molto dall’urgenza che ha per te fare quella mini vacanza dal punto della tua salute e del tuo benessere fisico ma anche dal punto delle tue finanze.
Puoi fare la lista su un foglio di carta o su un documento di Google Drive così è più facile da modificare.
Una volta che l’hai compilata metti le cose che intendi acquistare in ordine di priorità.
Puoi anche mettere delle date di acquisto (ottima idea per imparare a gestire bene le proprie finanze).
Questo ti aiuterà tantissimo a non fare acquisti d’impulso e a riportare a casa oggetti, corsi, o altre cose che non erano nei piani.
La regola è questa: ciò che non è nella lista non deve entrare nella tua vita.
Perché se hai fatto la lista con intenzionalità vuol dire che hai già preso le tue decisioni e l’hai fatto in modo profondo.
Ogni cosa deve corrispondere a un bisogno reale, a una tua necessità e non a un bisogno indotto.
Lo stesso vale per i desideri. Deve essere qualcosa che arriva da dentro, in linea con la tua persona e che porta un beneficio o un appagamento che dura nel tempo.
Attenzione!
La lista delle cose che contano davvero non solo cambierà il tuo modo di acquistare (con un grande beneficio per il tuo conto corrente).
E se a riempire la tua vita di cose che non desideri e oggetti inutili fossero i tuoi amici e familiari con i loro regali?
Ecco che la lista ti viene in aiuto. Puoi infatti condividerla o crearne una per loro in modo che possano farti sempre il regalo perfetto scegliendo tra le cose che ti servono o che desideri davvero.

Vantaggio per chi ti fa un regalo:
- Ti farà un regalo che apprezzerai al 100%
- Questo regalo non sarà riciclato come spesso accade
- Questo regalo non sarà un peso o un accumulo inutile nella tua vita
Quindi adesso non ti resta che passare all’azione.
E se ti va scrivimi come sta andando nei commenti.
Un abbraccio,
Eleonora